Ambrosio Paolo

Ambrosio Paolo

Paolo Ambrosio nasce a Torino nel 1938; lavora a Torino e per qualche tempo a Istanbul, Turchia. A partire dagli anni ’60 Paolo Ambrosio ha incentrato la sua ricerca pittorica sull’analisi del segno come espressione di un linguaggio che rende manifesto il fluire della coscienza. Il segno assume il valore di una traccia esperibile all’interno di una complessa alfabetizzazione che si realizza attraverso una rete di relazioni. Il colore è sempre elemento strutturante, aggregante della composizione, anche nel periodo transizionale degli anni ’70, quando i cromatismi, ridotti al bianco e nero , alludevano alla dicotomia di luce e ombra, presenza e assenza. La ricerca più recente si è altresì aperta alla elaborazione di libri-opera, a fondamento dei quali è posta la convinzione di dover recuperare il senso della cultura, liberandola dalla reificazione oggettuale . Nelle tele, dalla metà degli annni ’90, si esplica un ulteriore processo nel quale il segno si propone con forza come elemento liminale, sospeso tra concetto e figura, tra intuizione e icona. L’idea che i linguaggi delle arti visive sono interattivi si concretizza nella apertura anche alla ricerca scultorea. I lavori sono in legno, bronzo, vetro: in essi la riflessione sulla plasticità della figura allude ad una gestualità originaria. Formazione: Scuola del Nudo Accademia Albertina Torino; Studi di architettura; Frequenza Università Scienze della Comunicazione anno Accademico 2004-05,  Engineer ITS Architect degrée Freiburg.

Paolo Ambrosio dal 1998 ha formato molte relazioni nel contesto artistico di tutta l’Europa per la sua presenza (Ad oggi 2018 140 Fiere) nelle Fiere Internazionali d’Arte Contemporanea: Bologna, Madrid, Budapest, Istanbul, Strasbourg, Lussemburgo, Nantes, Den Haag, Geneve, Nice, Kortrijk, Gent, Nimes, Nancy, Barcellona, Paris, Salzburg, Innsbruck, Saint Tropez, Karlsruhe, Lille, La Rochelle, Grenoble, Metz, Vigo, Aix en Provence, Hutrecht. Amsterdam. Milano.Parma.