Bueno Antonio

Bueno Antonio

Antonio Bueno nasce il 21 luglio, figlio dello scrittore e giomalista Javier Bueno, allora corrispondente a Berlino del quotidiano ‘ABC’ di Madrid, e di Hannah Rosjanska.

1940
Viene in Italia nel gennaio, insieme al fratello Xavier e alla madre. Reagendo all’insegnamento di tipo tardo-cezanniano, ricevuto in Accademia, si interessa alle tecniche dei primitivi fiamminghi e dei surrealisti. Ritorna da solo in Svizzera, al momento dell’entrata in guerra dell’Italia, per definire la sua posizione di militare di leva con il consolato spagnolo di Ginevra.

1947
Rapporti con i Pittori della Realtà e con De Chirico (che nelle sue memorie lo annovera tra i dieci maggiori pittori da lui conosciuti), dal quale però si dissocia mediante, tra l’altro, una lettera aperta pubblicata nel 1948 su ‘L’Europeo’; primo invito alla Quadriennale di Roma.

1956
Espone alla Biennale di Venezia con composizioni di pipe di gesso, gusci d’uovo e gomitoli di spago che la critica definisce neometafisiche.

1962
Promuove a Firenze un incontro operativo tra pittori, musicisti e poeti d’avanguardia fondando con essi, l’anno dopo, il Gruppo 70; allestisce con P. Scheggi e con P. Manzoni la prima mostra in Italia di pittura monocromatica. Pitture quasi astratte realizzate ad impronta.

1968
Partecipa (con pitture monocromatiche a rilievo) alla ’34′ Biennale di Venezia (presentato in catalogo dal poema di Sanguineti Musica Humana per Antonio Bueno) e al ‘Sixth Annual New York Avant Garde Festival’.

1970
Ottiene la cittadinanza italiana e si trasferisce a Fiesole.

1972
E’ professore all’ Università Intemazionale dell’Arte di Firenze.

1984
E’ invitato e partecipa alla 41° Biennale di Venezia, presentato in catalogo da Giorgio Di Genova, proponendo un’ampia rassegna di ‘D’après’ che diventeranno i dipinti fra i più importanti della sua carriera. In giugno mostra retrospettiva dei Pittori Moderni della Realtà nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, organizzata dal Comune di Firenze.

Muore a Fiesole, dopo breve malattia, il 26 settembre. Nel novembre si inaugura a Bologna una vasta antologica alla Galleria Maggiore, presentata da Franco Solmi.