Ceccobelli Bruno

Ceccobelli Bruno

Bruno Ceccobelli nasce a Todi nel 1952.

La formazione artistica avviene a Roma, ove frequenta l’Accademia di Belle Arti, diplomandosi sotto la guida dell’artista-scenografo Toti Scialoja.

A Roma, nel 1972, l’artista realizza anche la sua prima personale presso la Galleria Spazio Alternativo.

Nel 1980 è fra i partecipanti della Biennale de Jenues di Parigi, mentre l’anno seguente espone insieme a Gianni Dessì e Giuseppe Gallo presso la Galleria Ugo Ferranti di Roma. Nel 1981 allestisce anche una mostra alla Galleria Yvon Lambert di Parigi, galleria con la quale l’artista avvia una lunga collaborazione nel tempo. Approda poi con una personale a New York, nel 1983, presso la Galleria Salvatore Ala. Due, invece, le partecipazioni di Ceccobelli alla Biennale di Venezia: dalla prima del 1984 nella sezione “Aperto”, alla successiva del 1986 nella sezione “Arte e Alchimia”. Negli anni, quindi, diverse e numerose si susseguono le esposizioni dell’artista sia a livello nazionale che internazionale. New York, Roma, Madrid, Barcellona, Parigi, Londra e Venezia sono solo alcune delle città nelle quali Bruno Cecconi espone i propri lavori. E agli inizi degli anni novanta approda anche al mercato tedesco e gallerie di Colonia, Francoforte, Basilea e Vienna accolgono le opere dell’artista. Nel 1996 è alla Quadriennale di Roma. Nel 2002 celebra un ventennio di attività espositiva ad Amsterdam alla Galleria B.M.B. mentre l’anno seguente pubblica un’antologia di suoi scritti dal titolo “Color Bellezza” e allestisce un’importante personale presso il Museo Archeologico di Villa Adriana a Tivoli denominata “Classico Eclettico”. Dal 2005 è direttore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vanucci” di Perugia. Nel 2006 espone a Verona e Pietrasanta alcune sculture in marmo, alla cui realizzazione l’artista si era dedicato a partire dagli anni Novanta. Infine esce edito, nello stesso anno, da De Luca editore a Roma, un secondo volume redatto dall’artista: “Tempo senza tempo della pittura”, sorta di raccolta di biografie parallele sull’arte di ieri e quella di oggi.

Stilisticamente, dapprima influenzato dall’arte concettuale, approda in seguito ad un personale linguaggio astratto, che partendo dal recupero dei dadaisti “ready-made” e tramite una manipolazione dei mezzi tradizionali dell’arte si carica di un simbolismo spirituale. Con probabilità ispirato dallo studio giovanile delle filosofie orientali Zen e del Taoismo, Bruno Ceccobelli fa uso di materiali quali cenere, zolfo, cera, piombo, catrame, che con il loro particolare cromatismo e la loro peculiare consistenza acuiscono la personale concezione trascendente  che l’artista ha dell’opera d’arte. Bruno Ceccobelli vive e lavora tutt’oggi a Todi.

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