Cracking Art

Cracking Art

Il movimento Cracking Art nasce nel 1993: l’intenzione è quella di cambiare radicalmente la storia dell’arte attraverso un forte impegno sociale e ambientale che unito all’utilizzo rivoluzionario dei materiali plastici mette in evidenza il rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale. La dimensione corale del gruppo non limita l’espressione individuale delle singole voci: gli artisti lavorano anche in modo indipendente interpretando, ciascuno secondo le proprie esigenze, le problematiche e le tensioni del nostro tempo.

Il termine Cracking deriva dal verbo inglese to crack, traducibile con “schioccare”, “spaccarsi”, “cedere”.

La scelta di questo nome indica sia le intenzioni di proporsi come innovazione e rottura all’interno della storia dell’arte, sia il divario di fondo tra la materia naturale e quella artificiale, tra il materiale organico e quello sintetico.

Quest’ultima contrapposizione in particolare si riflette nella scelta dei materiali (plastica riciclata) e quindi nell’impegno sociale e ambientale del movimento.

Il movimento della Cracking Art viene fondato da Omar Ronda, Alex Angi, Renzo Nucara, Carlo Rizzetti, Marco Veronese, Vittorio Valente che uscirà quasi subito dal gruppo e sarà sostituito da Kikko. Omar Ronda che ne fu l’ideologo nel 2008 lascerà il Gruppo per proseguire un suo percorso individuale.

Il Cracking Art Group, attualmente composto da Angi, Kicco, Nucara, Rizzetti, Sweetlove, Veronese, si è distinto e fatto conoscere in Italia e in vari paesi per le installazioni delle loro opere, costituite principalmente da riproduzioni di animali in plastica riciclabile inserite in luoghi di passaggio come strade, piazze o centri commerciali e con varie mostre in musei e rassegne d’arte contemporanea.