Ferrante Mario

Ferrante Mario

Mario Ferrante nasce nel 1957 a Roma ma le sue radici affondano nella più classica e coinvolgente cultura brasiliana che traspare e permea tutte le sue opere in un percorso artistico che inizia fin da tenera età.
Vive e lavora tra Roma e Benevento dove ha stabilito una sua bottega d’arte frequentata da giovani allievi e da appassionati di ogni età.

I suoi primi anni da artista lo vedono impegnato in mostre collettive ma ben presto approda alla sua prima mostra personale ambientata nel chiostro di Chiostro di Sant’Andrea delle Fratte a Roma. Da questo momento inizia un largo consenso di pubblico e di critica che gli consentono di scalare le vette del mondo artistico nazionale ed internazionale. Fin dagli anni ’80 diventa un punto di riferimento per gallerie d’arte di tutto il mondo, esponendo le proprie opere anche in tutti i maggiori aereoporti internazionali, nelle sale riservate ai clienti della compagnia di bandiera italiana.

Entra a far parte anche degli artisti commercializzati dal Gruppo polígrafico e Zecca dello Stato, continuando ad esporre in luoghi particolarmente prestigiosi quali Palazzo Venezia a Roma, the National Art Club a New York, Ambasciata del Brasile a Berlino.
La sua arte si esprime anche attraverso la realizzazione di sculture in bronzo la cui opera più importante, dedicata al Principe longobardo Arechi II, fa mostra di sé nel cuore della città di Benevento a pochi passi dalla chiesa di Santa Sofia, dichiarata da ultimo Patrimonio dell’umanità. Da non dimenticare il bronzo realizzato per il Premio Bearzot, donato anche al Santo Padre, Sua Santità Benedetto XVI. Alcune sue tele sono state immortalate nella pellicola cinematografica intitolata “Manuale d’amore 3” e possono intravedersi nella bellissima scena con Robert De Niro e Monica Bellucci.

Il 2013 rappresenta per il Maestro Mario Ferrante un anno significativo, in quanto coronato da diverse esposizioni che saranno tappe importanti di un progetto ad ampio respiro internazionale e con una forte ricaduta sociale che avrà inizio in Italia, continuando ad ottobre a Montecarlo, nel mese della cultura italiana nel Principato di Monaco, a Berlino nella George Berlin Gallery, per approdare infine in Brasile a Rio de Janeiro dove l’Us Acli premierà il mitico Pelè con il Premio Bearzot (una scultura in bronzo creata dal Maestro Ferrante), già ricevuto dall’allenatore del Napoli Mazzarri, dal C.T. della nazionale Prandelli, dal C.T. della Fiorentina Montella, e da S.S. Papa Benedetto XVI. La mostra inaugurerà un progetto più ampio ed ambizioso, peraltro già sottoposto all’attenzione dell’allora Ambasciatore d’Italia in Brasile, Dr. Gherardo La Francesca:
esportare in Brasile una “bottega d’arte” diretta dallo stesso Mario, il quale da più di 30 anni forma giovani che vivono questa vocazione.