Loprete Mario

Loprete Mario

Mario Loprete nasce a Catanzaro il 19 giugno del 1968.

Artisticamente si e’ formato da autodidatta, studiando la storia dell’arte e i grandi Maestri in modo asettico,senza contaminazioni esterne.

Fino al 1998 dipingeva senza canoni ben precisi e con le tecniche più svariate, cercando di capire gli impasti e le velature di Maestri dell’ Ottocento e del Novecento.

Nel 2002 ha frequentato i Seminari :

“ Dall’Estetica del paesaggio all’estetica della musica “, relatore E. Matassi ;

“ Stabilità e mutabilità nella fruizione e nella costruzione del paesaggio” , relatore R. Giuffrè ;

“ L’anima s’immagina quello che non vede…per l’estetica del paesaggio del sublime”, relatore R. Gaetano;

“ Un’estetica per la città del terzo millennio “ , relatore A. Bianchi.

Laureato presso l’ Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

 

I miei soggetti sono coloro i quali l’occidente commercializzato ha sdoganato, per la loro musica ,per la loro arte,per le performance sportive che mandano in visibilio milioni di persone : hanno rotto le catene ed ora mettono la palla dentro.

Quelli che alle spalle hanno una antica storia di pregiudizi ed emarginazione.

Ancora oggi , se qualcuno li vedesse fuori dal loro ambiente,li chiamerebbe extracomunitari.

Sono terribilmente e morbosamente attratto dalle persone di colore , li ritraggo con la massima intensità emotiva .La figura umana è affascinante da ritrarre,ma le persone di colore sono una sfida. Sono molto espressive e sono a mio modesto avviso, l’incarnazione e la materializzazione dell’ Anima.

La mia ricerca mi porta a documentarmi sugli stereotipi che affollano il genere musicale , del quale mi “nutro “ mentre dipingo :l’ hip hop .

Nei lavori del mio ciclo “ Black” , nel quale indago e scruto il mondo dell’hip hop americano , cerco punti di riferimento iconografici con il mondo dei giovani italiani , attenti e accorti nell’ assorbire dallo stereotipo statunitense fondamenti ispiratori.

Tutto nasce negli anni ’70 dalla miscela esplosiva di diversi stili: il soul, il jazz, R&B (Rhythm & Blues), il funky e la Black-music il tutto mixato ad arte dal D.J. che attraverso lo scratch, il cut e il rap ne fa una vera e propria carica di energia musicale. In poco tempo la definizione “Hip-Hop” identificava non solo uno stile musicale ma anche una filosofia, uno stile di vita, una cultura che spazia in diversi momenti della vita delle persone: dallo sport “da strada” quali lo skate boarding, all’arte metropolitana e al ballo con la break dance, un’onda talmente potente da dar vita ad una vera e propria comunità Hip-Hop presente in tutto il mondo. L’Hip-Hop si basa su diverse discipline: l’M.C.ing (Master of Ceremony – Maestro di Cerimonia) il cantante tanto per intenderci, colui che da vita alle parole, il D.J.ing che fornisce un’anima al testo, il breaking che ne contraddistingue i movimenti ed infine il writing chiamato dai profani graffiti; I ragazzi che seguono questa cultura sono chiamati “B-BOY” mentre le ragazze “FLY” più in generale si identificano tutti sotto il nome di “Rapper”.

Ebbene tutto ciò cerco di riprenderlo nelle mie opere , cercando di elevare e far conoscere l’hip hop come un movimento di rivolta contro il disagio giovanile.

La mia continua ricerca mi ha portato ad utilizzare un nuovo supporto :il cemento armato, un materiale creato millenni fa dai Romani , ma al tempo stesso attuale .E’ il materiale contemporaneo che più di tutti simboleggia l’industrializzazione occidentale e la modernità. Ad ogni latitudine è usato come base sulla quale i Writers fanno esplodere la loro creatività. Allo stesso modo utilizzo il cemento come supporto per i miei olii. Il mio desiderio è di portare la città , l’urban style , la contemporaneità nelle case, nelle gallerie nei musei .

La mia non vuole essere la voce del ghetto ( io vivo a Catanzaro !?!) ma un elemento di aggregazione in una realtà , dove è vero che si sono azzerate le distanze geografiche ,ma è pur vero che rifiutiamo tutto ciò che è diverso da noi “.

Hanno scritto di lui :

Rosario Amoroso ,Chiara Argenteri, Anna Caterina Bellati, Lia Briganti , Manuela e Patrizia Cucinella , Marco Di Mauro,Biagio Di Meglio, Maurizio Faggi,Joseph C. Fekete ,Francesca Londino,Alberto Mattia Martini,Giovanni Marziano, Gianluca Murasecchi ,Enzo Santese,Fernando Silo,Luigi Tallarico,Giorgio Turrini , Maurizio Vitiello .

 

MOSTRE PERSONALI

 2015

 MARIO LOPRETE – a cura di Janny Nijhof – Dikker & Thijs Art Gallery – Amsterdam

 2014

 FACES – a cura di Cornelia Claas e Edith Ganter – Galerie Ganter – Zell im WiesenthalGermania

 2013

 PERSONAL AFFECTIONS – a cura di Rosetta Gallo – Caffè Imperiale- Catanzaro

 2009

 IL VOLO DELL’HIP HOP – a cura di Anna Caterina BellatiStudio D’Arte Fedele – Monopoli

TALKIN’ ABOUT GIRLS – a cura di Angela Trimboli – Loft Gallery – Corigliano Calabro

2008

 LIBERA NOS A MALO – a cura di Alberto Mattia Martini – Galleria L’Idioma –Ascoli Piceno

2007

 MANN IN BLACK,L’HIP HOP A VENEZIA – Fenice Gallery -Venezia

FACE OFF. SIMPLY MY BLACK– Contemporastudio- a cura di Maurizio Faggi- Firenze

BLACK (HE)ART-a cura di Chiara Argenteri- Loft Gallery -Corigliano Calabro-Cosenza

MARIO LOPRETE E FATHI HASSAN–a cura Gian Ruggero Manzoni-Galleria Studio 2-Faenza

2006

 FACE TO FACE –a cura di Gianluca Murasecchi– Contemporanea Galleria d’Arte – Foggia

FACE TO FACE –a cura di Gianluca Murasecchi– Ass. Bel Ami – Foggia

 2005

 ALL BLACK , ONLY BLACK – Galleria Arte Contemporanea e Dintorni – Como

FACE TO FACE – a cura di Gianluca Murasecchi – Caffè Imperiale- Catanzaro

BLACK BOYS – Galleria L’Alfiere – Torino

 2003

 B-BOY – Salone dell’Auditorium – Filadelfia – Vibo Valentia

B-BOY – Pizia Arte – Teramo a cura di Joseph C. Fekete

2002

 WITH PRIDE– Fondazione “Fiorentino Scoppa “ ex Educandato – Catanzaro.

2001

 DIARIO SEGRETO –Galleria “Le Nove Muse” – Catanzaro.

APPUNTI DI VIAGGIO – Galerie Kadrissime – Saint-Raphael – Francia .

2000

 MEMORIE – Palazzo Brezia – Serrastretta –Catanzaro .

1999

 MEMORIE – Sala “Andrea Cefaly “- Palazzo della Provincia– Catanzaro .