Nido Davide

Nido Davide

Davide Nido (1966 – 2014)
Nato a Senago (Milano). Dopo il liceo artistico, si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano. All’inizio del suo percorso accademico Davide sceglie, insieme ad Aldo Mondino, di cui è amico e con cui collaborerà felicemente per 5 anni , i suoi professori: Luciano Fabro e Tommaso Trini. Nel 1989 partecipa alla mostra collettiva curata da Luciano Fabro: “Termine”, Chiostro della Juvara, Torino. Nel 1991, la mostra “Accademia Aperta”, presso l’Accademia di Brera, lo vedrà partecipe attraverso un’opera significativa della sua personalità artistica: una grande rete fatta a mano, leggerissima. Sempre durante i suoi studi viene scelto fra molti altri studenti dell’Accademia di Brera da Achille Bonito Oliva per la mostra “Imprimatur”, 1992, Ex Chiesa di San Carpoforo, Milano: Davide si presenta con un nido. Nel 1992, “Splendente” Castello di Volpaia: vince l’XI Premio Internazionale di Pittura “Grancia D’Argento” di Rapolano, Serre di Rapolano, (Siena).
Continua un percorso che lo porta ad esprimersi e ad esporre le sue opere d’arte per mezzo di numerose mostre collettive e personali, in Italia e all’estero quali: “40 x 40”, Galleria Continua, San Gimignano, Siena, 1994. “Sudbarolen Volkspartei, Conrad Sohm, Dornbirn, Austria, 1996. “Penthatlon”, Museo della Permanente, Milano, 2003. “Il nodo parlante” Galleria studio la città, Verona, 2005. “52° Premio Michetti” In & Out, Fondazione Michetti (Pescara), 2005. “Davide Nido” Galerie Gianna Sistu, Parigi, 2007. Experimenta, Collezione Farnesina, Ministero degli Affari Esteri, Roma, 2008. “Spider Map”, Bonelly Contemporary, Los Angeles, 2008. “Premio Terna 02” Tempio di Adriano, Roma, 2009. 53° Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Venezia, 2009.
Con molta passione si è anche dedicato all’insegnamento all’Accademia di Belle Arti di Napoli, poi quella di Torino ed infine, tornando alle sue origini, a Milano presso l’Accademia di Brera. Nonostante le grandi difficoltà nel corso della sua vita dovute alla sua salute, fino all’ultimo è rimasta intatta in lui la voglia e la forza di progettare e vivere con determinazione e generosità la sua vita personale e di artista.