Sassu Aligi

Sassu Aligi

Aligi Sassu nasce a Milano da padre sardo e madre emiliana nel 1912.

A tredici anni conosce Carlo Carrà e a sedici presenta le sue prime opere alla Biennale di Venezia.

Si ispira al Futurismo di Boccioni, Previati, Carrà, ma osserva anche Cezanne e Picasso.

In questi anni si affranca all’avanguardia futurista di Russolo e Prampolini.

Il rosso diviene il suo colore preferito (“Il rosso è il suo Barocco”, disse di lui il critico Raffaele Carrieri).

Nel 1976 lavora agli affreschi di Sant’Andrea a Pescara.

Questi sono gli anni in cui sperimenta nuove tecniche, dove miscela la tradizione con l’innovazione, come ne “I Moti Angioini”, un’opera composta con silicone e tempera, dedicandosi inoltre alla scultura e all’incisione .

La sua ultima esposizione è stata ad Aosta.

Muore all’età di 88 anni, il giorno del suo compleanno, il 17  luglio del 2000.
Parte imponente della sua opera si trova a Lugano, presso la Fondazione Helenita Olivares e Aligi Sassu.

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